GLI ADATTOGENI: utili o dannosi per gestire lo stress?

Chiariamo subito il punto: gli adattogeni sono erbe farmacologiche.

Hanno lo scopo di aiutarti a contrapporti agli effetti dello stress cronico.

 

Sono utili?

Sono dannose?

Possono addirittura bloccare i tuoi battiti cardiaci se ne abusi?

 

Lo stress ripetuto negli anni, come ben sai se lo subisci da tempo, causa sul tuo corpo e nel tuo corpo una serie di cambiamenti importanti che colpiscono:

 

– Sistema Immunitario

– Sistema Nervoso

– Sistema Ormonale

– Metabolismo

 

In tutto questo gioca un ruolo predominante il cambiamento ‘comportamentale’ dell’ormone dello stress sul tuo corpo: il cortisolo.

Gli adattogeni hanno proprietà stimolanti che ti aiutano a tenere a freno il cortisolo, rimodulandolo, e i vari ‘aggiustamenti’ negativi che il tuo organismo mette in atto a seguito degli attacchi dello stress subito.

Gli adattogeni furono sviluppati e studiati per la prima volta durante la seconda guerra mondiale.

 

Il motivo?

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I vari scienziati che si occuparono di studiarli erano alla ricerca di sostanze capaci di aumentare la resistenza in volo dei piloti dei caccia da combattimento.

L’obbiettivo iniziale era quello di trasformarli a tutti gli effetti in ‘veri’ supereroi ed evitare che perdessero il proprio focus e la propria attenzione durante le battaglie.

 

Cosa sarebbe accaduto in volo ad un pilota stanco e privo di attenzione?

I primi studi sugli adattogeni furono pubblicati dal regime sovietico riguardo una potente erba: la schisandra.

In questo studio riportarono che la schisandra era in grado di ridurre la fame, la sete e i livelli di esaurimento energetico.

Sembra che fosse in grado addirittura di aumentare la vista notturna in coloro che la assumevano.

 

E’ davvero così o è solo una leggenda?

Seguimi…

 

In che modo ‘operano’ gli adattogeni?

Queste erbe lavorano a livello molecolare regolando l’attività di ipotalamo, ipofisi e ghiandole surrenali.

Queste 3 strutture sono proprio quelle coinvolte nella gestione delle tue risposte allo stress.

Sono letteralmente in grado di hackerare la risposta del tuo corpo ai vari eventi, sia fisici che mentali, a cui devi contrapporti nel corso del tempo.

Prima di indicarti le proprietà degli adattogeni permettimi di ricordarti le tre fasi che il tuo corpo attraversa in condizioni di stress.

 

A cosa mi riferisco?

 

  1. Fase di allarme.
  2. Fase di resistenza
  3. Fase di esaurimento.

 

Quando ti trovi di fronte a ‘qualcosa’ che ti stressa ( fase di allarme ) – esempio sollevare dei pesi – il tuo corpo risponde rilasciando ormoni come l’adrenalina per aumentare la tua performance muscolare e per incrementare le tue abilità di concentrazione e di prestare la massima attenzione durante la fase in cui transiti: quella della resistenza.

 

In questa seconda fase il tuo corpo resiste e si attiva per NON soccombere all’agente stressogeno che lo sta ‘investendo’.

Se lo stress persiste, per mesi o anni, il tuo corpo NON può più sostenere la fase di resistenza ed entra nella fase di esaurimento.

All’inizio energetico e poi, entro un tempo variabile, nervoso.

Gli adattogeni intervengono e ti aiutano allungando la finestra della fase di resistenza opponendosi al tuo ingresso nell’area dell’esaurimento.

 

Quali sono dunque le proprietà degli adattogeni?

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Per ora ti indico le 3 principali.

 

  1. Hanno proprietà antinfiammatorie
  2. Possiedono effetti antidepressivi
  3. Stimolano il sistema nervoso centrale.

 

Tradotto: queste erbe ‘magiche’ possono incrementare le tue facoltà mentali, migliorare i tuoi livelli di attenzione prevenendo l’insorgere della fatica attraverso una migliore gestione delle varie situazione legate allo stress.

 

Tutto questo suona davvero bene, non trovi?

Secondi molti studi e non solo gli adattogeni potrebbero essere a tutti gli effetti come vengono descritti.

 

Quali sono gli adattogeni più comuni?

Nel corso degli anni sono state studiate molte erbe per dimostrarne la sicurezza e per escludere un’eventuale tossicità.

Da questo spietato imbuto ne sono uscite sopravvissute 3: il Ginseng Siberiano ( eleutherococcus senticosus ), la Rhodiola Rosea ( Radice Artica ) e la Schisandra Chinensis.

Analizziamole con calma.

 

Ginseng Siberiano: in realtà non si tratta di un vero e proprio ginseng anche se si comporta nello stesso identico modo. Molti studi, e anche il parere delle persone che lo utilizzano, stabiliscono che possa aiutarti a combattere la fatica e mitigare gli effetti della depressione fino a combattere lo stress eccessivo.

Rhodiola Rosea: ha una seconda denominazione oltre a quella originale. E’ definita ‘radice artica’ perché cresce e prospera nei freddi climi di Asia e Europa. E’ una pianta che è stata storicamente utilizzata in Russia e Scandinava per trattare e migliorare alcuni disturbi di salute minori come mal di testa e raffreddore.

Schisandra: questa pianta è utilizzata soprattutto per promuovere la salute del tuo fegato e per stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue oltre a funzionare come un adattogeno a tutti gli effetti.

 

Gli adattogeni sono realmente utili per la tua salute?

Esistono molte visioni sotto questo aspetto.

Molti studi confermano che puoi utilizzare questa classe di erbe per promuovere la tua salute e il tuo benessere generale sia quando li consumi come supplementi sia quando li combini unitamente ad altre tipologie di farmaci per migliorare alcuni aspetti, sia di natura fisica che mentale, relazionati allo stress subito o percepito.

 

Quali miglioramenti puoi ottenere?

I vari adattogeni si sono dimostrati molto utili nel migliorare la salute cardiaca in molte persone e oltre a questo permettono di tenere sotto controllo alcune involuzioni legate alla sfera emozionale che si verificano a causa dell’invecchiamento fisiologico a cui le persone vanno incontro nel corso degli anni.

Uno dei migliori progressi prodotti dall’utilizzo degli adattogeni è quello legato al miglioramento della lucidità mentale.

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Questo è un aspetto, se si verifica da tempo nella tua vita, che influenza molto la tua capacità di prendere decisioni.

Il cosiddetto effetto da ‘nebbia mentale’  ( sinonimo di difficoltà di concentrazione ) è uno dei sintomi sempre più diffusi e sono legati in particolar modo alla conseguenza del mancato riposo notturno e alla conseguente stanchezza cronica che ne deriva.

Per comprendere quali sono le principali evidenze che il tuo corpo manifesta quando è da anni stretto nella morsa dello stress leggi questo articolo: le evidenze da infiammazione.

Identificarle per tempo può aiutarti a mettere in campo tutte le opportune contromisure.

 

La causa principale?

I disturbi del sonno in cui posso far rientrare 2 grandi categorie di disturbi: insonnia e risvegli notturni.

La radice artica ( Rhodiola Rosea ) ti può essere utile soprattutto per incrementare i tuoi livelli di attività e di produttività senza manifestare particolari effetti collaterali.

Ti aiuta inoltre a recuperare le energie in maniera più rapida e a percepire un maggior livello di energia nella fase di recupero da febbri e raffreddori.

La schisandra possiede qualità differenti ma non meno utili della rhodiola.

Se hai necessità di riprenderti, o se sei in prossimità di raggiungerle, da situazioni di esaurimento energetico o emotivo e se vuoi recuperare alti livelli di performance fisica o mentale la schisandra può fare al caso tuo.

Una qualità unica che solo la schisandra possiede è che, a differenza di altre sostanze stimolanti come la caffeina, non crea assuefazione.

Questo non ti spinge, come fai con i normali caffè, ad aumentarne il quantitativo nel tempo per ottenere lo stesso effetto energizzante.

Con la schisandra, venendo meno nel breve periodo il principio dell’assuefazione, puoi utilizzare per lunghi periodi lo stesso dosaggio ottenendo gli stessi identici benefici.

 

Cosa devi portarti a casa con questo articolo?

Due aspetti: gli adattogeni rappresentano una classe di erbe non nuove in quanto l’attenzione sul loro utilizzo, come hai potuto notare nelle righe in alto, è datata nel tempo.

A questo segue il fatto che sono molto utili nell’aiutarti a:

 

  • Gestire meglio lo stress
  • Recuperare da eccessivo impegno fisico
  • Recuperare da eccessivo impegno mentale

 

Il mio consiglio finale sugli adattogeni?

Fanne un utilizzo limitato nel tempo.

Le strategie attive per migliorare la tua capacità di gestione dello stress e di rilascio del cortisolo sono sempre la migliore soluzione da mettere in campo.

Per quanto possano aiutarti, gli adattogeni possono essere considerati alla stregua di un integratore che ha come obbiettivo quello di integrare e di completare una situazione già buona.

Se le tue abitudini sono eccessivamente sregolate, esempio si dormi poco e in maniera interrotta durante la notte, se la tua alimentazione non segue i principi della dieta antinfiammatoria e se non svolgi regolare attività fisica basata sul rispetto del ritmi circadiani una semplice pianta avrà sempre effetti limitati nel tempo.

Se attraversi periodi di particolare affaticamento fisico o di difficoltà psicologica a causa dei carichi a cui la vita ti sottopone giornalmente da anni, usa gli adattogeni ‘legandoli’ alle strategie che posso darti con il metodo zero infiammazione.

 

Grazie per l’attenzione.

Ciao.

 

Danilo

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