INFIAMMAZIONE CELLULARE E STRESS: Che relazione esiste?

Sei sull’isola di Kodiak in Alaska, ti giri e improvvisamente a circa 300 metri vedi un bell’orsacchiotto di 900 kg di morbidezza che ti ha puntato le chiappe.

L’ultimo turista di rafting che ha sgranocchiato è di 5 giorni fa e ora è un po’ affamato.

Ha notato che il tuo sederino non è affatto male e ha deciso che quella sarà la sua merendina.

 

Tu cosa pensi di fare?

Scappi?

O ti fai sgranocchiare da quella tenera palla di pelo?

 

Tra un po’ mi dirai.

Ora lasciami dire alcune cose importanti che ti permetteranno di uscire sana e salva dalle gelide terre dell’Alaska.

E soprattutto con il tuo bel sederotto ancora al suo posto.

In tempi non sospetti ho più volte affermato che l’ambiente nel quale viviamo, le nostre abitudini dannose e le persone ‘tossiche’ che spesso frequentiamo sono alcune tra le cause principali dei nostri disordini ormonali.

 

Puoi fare la dieta.
Mangiare carotine come Roger Rabbit.
Allenarti con la maggiore costanza del mondo.

 

Ma se tra i piedi avrai continuamente persone che minano la tua serenità e che alterano il tuo umore i risultati saranno più lenti del previsto.

 

Perchè ti parlo di persone o di ‘agenti’ tossici?

Lo stress può avere diverse forme.

Può presentarsi sotto le spoglie dell’orso Kodiak.
Oppure come una vecchia cartella di Equitalia.
E perchè no avere le sembianze di un’amica che si lamenta in continuazione in tua presenza.

La cosa certa è che il tuo cervello NON è in grado di comprendere di quale situazione si tratti.

Tu ricevi uno stimolo e il tuo cervello reagisce.
Tu dai luogo ad una risposta emozionale e lui si attiva.
Tu prendi fuoco e lui da ordini perchè accada qualcosa.

 

Cosa di preciso?

Aumento di Cortisolo e Catecolamine ( adrenalina e noradrenalina ).

In una prima fase tutto questo è funzionale alla tua sopravvivenza.
E’ utile perchè tu possa reagire a stimoli che ti creano disagio.

E’ importante perchè ti permette di reagire e di contrattaccare quando stai per esser sottomessa.

Nel breve periodo attivi il circuito dell’INFIAMMAZIONE in acuto.

Meccanismo che, per evitare danni metabolici e ormonali sul lungo periodo, dovrebbe cessare entro breve tempo dalla sua manifestazione.

E’ quello che si è verificato per decine di migliaia di anni al genere umano.

Ma oggi questo NON accade più.
Spesso gli eventi spiacevoli si protraggono nel tempo.

Per giorni.
Mesi.
Anni.

La produzione di CORTISOLO persiste.
I tuoi livelli di STRESS si accumulano giorno dopo giorno.
Il tuo corpo compensa con tutte le armi a sua disposizione.

E i sintomi di cui spesso ti parlo nell’articolo guida sull’infiammazione sono l’estremo tentativo del tuo organismo di lanciarti un grido di aiuto che troppe volte ignori.

 

Lo STRESS cronico è la causa primaria di INFIAMMAZIONE di basso grado?

Vorrei dirti di NO.
Ma non posso.

 

Ora tesoro bello cosa puoi fare per tenere a bada lo stress eccessivo?

Per ora non ti dico nulla.

Prima cerchiamo di capire perché tutto quello che ti hanno detto fino ad oggi sullo stress è una cxxxxxa o almeno, per esser un po’ più gentile, poco corretto.

Prepara pop-corn senza sale e diet coke: per ora ti concedo questo.

Iniziamo.

 

STRESS: Cos è la bestia nera del secolo?

Di definizioni ne esistono molte.

Ma come sono solito fare anche sui miei profili social Facebook e Instagram quando parlo con te mi sono imposto di utilizzare un linguaggio semplice per descrivere concetti complessi che altrove risultano incomprensibili anche a chi è nel mio settore da tempo.

Vediamo per dovere di cronaca le mie 3 definizioni preferite sullo stress.

Subito dopo andremo in profondità e ti aiuterò a comprendere perché questa ‘bestiaccia’ in giuste dosi è utile al tuo corpo e perché quando è sempre presente è estremamente dannosa se non disinnescata con le dovute strategie e le dovute armi.

 

Definizione 1

Lo stress è una sindrome generale di adattamento (SGA) atta a ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). Le alterazioni dell’equilibrio interno possono avvenire a livello endocrino, umorale, organico, biologico.

Fonte: Wikipedia.

 

Definizione 2

Reazione di adattamento a ciò che il nostro corpo percepisce come nuovo e/o pericoloso.

Fonte: Massimiliano Cavallo Public Speaking Top

 

Definizione 3

Lo stress è la risposta fisiologica dell’organismo posto davanti a situazioni, persone o compiti impegnativi.

Fonte: Enciclopedia Groliére-Hachette

 

Cosa noti di comune in tutte queste definizioni?

Forse so che ti sto chiedendo qualcosa di inusuale ma se ti fermi con calma, rileggendo e riflettendo sono certo che coglierai un qualcosa di diverso rispetto a quello che ti hanno sempre detto e raccontato sullo stress.

Per questa volta ti aiuto io.

Ma non farci l’abitudine.

Il mio obbiettivo è quello di farti ragionare per farti comprendere come dovrai procedere da domani in avanti e non è mia intenzione evangelizzarti al pensiero unico comune di zero infiammazione.

Tutte le definizioni che ho inserito definiscono lo stress, leggendo attentamente tra le righe, come  una reazione positiva di fronte ad un attacco esterno.

 

Lo stress è una reazione positiva di difesa del tuo organismo contro un attacco esterno: psichico o fisico.

 

Da qui capisci perché tutte quelle teorie fantasiose che ti vogliono far credere che DEVI eliminare lo STRESS per vivere meglio sono come una pozza d’acqua nel deserto.

Lo STRESS è fondamentale per la vita.

Senza di esso moriresti.

Senza le tue capacità di reazione, per esempio di fronte ad un malintenzionato, indotte da alcune secrezioni ormonali che ti portano a rispondere pan per focaccia saresti una facile preda per chiunque.

Insomma molti si dimenticano troppo presto e colpevolmente di dirti che lo stress ti serve ma che il vero guaio si annida quando lo stress diventa cronico.

 

Ma cosa accade quando i fenomeni da stress si protraggono per giorni, mesi e anni?

Piano.

Tra un po’ lo vediamo.

Prima però, se non hai già avuto questo onore, voglio presentarti Hans.

E ora chi diamine è questo tipo che stringe un topo nella mano destra?

Un attimo di pazienza.

Ecco qua la tua risposta.

Hans Seyle, oltre ad esser un medico austriaco scomparso nel 1982, ha avuto il merito di esser stato il primo ad aver compreso e studiato gli effetti che lo stress produceva sul nostro organismo.

 

Quale fu la sua intuizione?

Anno 1956.

Torniamo per un attimo a lezione di storia.

Hans in quell’anno era ancora uno studente della facoltà di medicina e durante una lezione di patologia medica un suo docente spiegò all’intera classe quali fossero le differenze presenti tra le varie malattie in cui le persone potessero incorrere.

Ma ad Hans qualcosa non tornava e inizio a porsi questa domanda:

 

Come mai in patologie anche molto diverse tra loro ricorrevano all’inizio dei fenomeni simili?

Quella fu l’intuizione che spinse l’allora laureando medico ad indagare a fondo su questa particolarità che gli si era presentata davanti.

Si rese conto che ogni individuo, quando subisce un attacco da stress di qualsiasi natura, risponde con dei meccanismi iniziali identici di protezione per evitare di essere sopraffatto.

Sia che tu subisca un trauma di tipo emotivo, sia che tu ti abbuffi di cibi altamente pro-infiammatori come quelli ‘artificiali’, sia che tu soffra di insonnia da tempo e sia che tu ti alleni troppo senza il giusto riposo il tuo corpo replica ogni volta questa esatta sequenza per proteggerti:

 

1.Fase di Allarme Il tuo corpo si rende conto che c’è qualcosa di nuovo e sconosciuto ( definito stressor ) che cerca di sovvertire il tuo equilibrio ( omeostasi ).

2. Fase di ResistenzaIl tuo corpo qui mette in atto tutte quelle azioni, spesso di natura ormonale, e tenta di difendersi dall’aggressione ‘vera’ o ‘immaginaria’ che sta subendo.

3. Fase di Esaurimento – Se lo stress si protrae per troppo tempo il tuo corpo non riesce più a resistere e viene sopraffatto.

 

Ora comprendi da te che Hans ci ha voluto far capire 2 cose molto importanti che troppo spesso vengono ignorate e che tu faresti bene a memorizzare:

 

-Un’estetica poco gradevole e le future patologie sono la manifestazione di cattivo adattamento allo stress che con il passar del tempo esaurisce le difese del tuo organismo.

-L’aspetto fondamentale NON è per te eliminare lo stress ma il modo con cui riesci a gestirlo.

 

Riscrivo questo passaggio in grassetto in modo tale che i guru eliminalostressperviveremeglio possano leggere e memorizzare:

 

L’aspetto fondamentale NON è eliminare lo stress ma il modo con cui riesci a gestirlo.

 

E’ ormai provato da anni da tutti i migliori studi scientifici ( gli unici a non saperlo sono il tuo medico e il tuo nutrizionista che si ostinano a dirti che basta camminare ) che un corpo sano, con un buon livello di tono muscolare, meno ritenzione e con un basso livello di grasso viscerale addominale e intramuscolare è l’antidoto migliore che tu possa possedere per gestire la bestia nera del secolo.

L’aspetto che devi tenere in considerazione è la differenza che intercorre tra lo STRESS acuto e lo STRESS cronico.

Tra questi 2 termini, che sembrano quasi simili, passano tutte le differenze del mondo.

Vediamole insieme.                                      

Ma prima copriti: torniamo in Alaska.

 

LO STRESS ACUTO: Scapperai o sarai la merenda dell’Orso Kodiak?

Sei sull’isola di Kodiak in Alaska, ti giri e improvvisamente a circa 300 metri vedi un bell’orsacchiotto di 900 kg di morbidezza che ti ha puntato le chiappe.

L’ultimo turista che ha sgranocchiato è di 5 giorni fa e ora è un po’ affamato.

Ha notato che il tuo sederino non è affatto male e ha deciso che quella sarà la sua merendina.

 

Tu cosa pensi di fare?

Scappi?

O ti fai sgranocchiare da quella tenera palla di pelo?

 

Se davanti a te ci fosse Gerry Scotti vestito da eschimese ti proporrebbe:

 

1.Reazione definita di Fight ( Combatti ): Ti fermi, ti togli la maglietta, mostri il tuo petto da donna cazzuta all’evoluzione moderna dell’orso Yoghi e ti prepari alla lotta. Non è una buona idea in questo caso ma se hai deciso di farti fare a pezzettini piccoli piccoli sarà anche affar tuo.

2.Reazione di Freeze ( Congelamento ): Ti paralizzi, resti pietrificata e Yoghi fa di te un sol boccone. E’ la classica reazione che può verificarsi durante evento improvviso dove per evitare di fare la cosa sbagliata preferisci star ferma senza far nulla.

3.Reazione di Flight ( Fuga ): Ti volti di nuovo, dai le spalle a 900 chili di morbidezza e scappi più veloce che puoi.

 

Quale delle 3 accendiamo?

Io essendo un po’ folle fino al midollo avrei optato per la prima ma forse in questo caso scegliere la 3, per non prendere il tuo posto come ‘spuntino’, sarebbe la scelta migliore.

Queste sono esattamente le 3 reazioni che possono verificarsi in condizioni di stress acuto.

 

Ti trovi di fronte ad un pericolo imminente.

Il tuo cervello da l’impulso perché venga prodotta più adrenalina.

Le tue surrenali sparano cortisolo alle stelle.

 

Tutto questo che vedi è sempre prodotto dall’attivazione del sistema ortosimpatico, la parte del tuo sistema nervoso autonomo responsabile della tua massima attivazione mentale e fisica.

E’ una classica reazione che ha permesso all’umanità di sopravvivere, di proliferare e di far si che io ora abbia le mie mani qui sul Pc e tu gli occhi sul tuo cellulare per leggere tutto questo.

Appena ti rintani in un rifugio antiatomico e capisci che l’orsacchiottone poco amichevole non può più affondare denti e artigli nella tua ciccia i livelli di cortisolo scendono, l’adrenalina riduce i propri effetti, il tuo respiro si normalizza, i tuoi battiti scendono.

Sei salva.

Il tuo evento da stress acuto termina.

Il tuo sistema ortosimpatico riduce i propri giri lasciando spazio al sistema parasimpatico ( il sistema del rilassamento e del riposo ).

Il tuo corpo è stato progettato per questo: per rispondere ad attacchi brevi e intensi per poi ritrovare in breve tempo il proprio equilibrio emotivo, psichico e ormonale.

 

Il nostro corpo nel corso della nostra evoluzione è stato esposto a fenomeni infiammatori acuti che iniziavano e terminavano in breve tempo.

 

Semplicissimo come infilarsi un dito nel naso a scopo esplorativo.

Oggi non avremo l’orso Kodiak che ci aspetta fuori dal supermercato ma abbiamo qualcosa di più pericolo e spaventoso che ci logora lentamente dall’interno senza che noi ce ne rendiamo conto: lo STRESS cronico.

Adesso togli la pelliccia e saluta Gerry.

Si torna a casa.

Alla vita di tutti i giorni.

 

 

LO STRESS CRONICO: il male del secolo.

Sei nel traffico e improvvisamente la macchina che ti precede inchioda e tu per evitare un tamponamento che ti vedrebbe colpevole al 100% freni all’improvviso fermandoti a 2 cm dal paraurti del farabutto che ti ha quasi fatto venire un infarto.

 

Chissà quante volte ti è successo vero?

E sono anche sicuro che, solo descrivendoti una situazione del genere, i tuoi battiti per un attimo si siano alzati un bel pò: colpa dell’adrenalina che hai fatto schizzare per un attimo verso l’alto.

Questo è uno degli tanti fenomeni da stress cronico che ti trovi a dover affrontare giornalmente.

Fino a qui non ci sarebbero particolari problemi se eventi del genere si verificassero ogni tanto perchè, come ti ho detto prima, sarebbe del tutto normale per il nostro organismo.

Ma già sai che non è così.

Nel traffico, se devi battagliare per la tua sopravvivenza in una grande e caotica città, devi passarci molte ore e i livelli di attenzione devono essere sempre elevati.

 

Guarda a destra.

Guarda a sinistra.

Attenta al pazzo che non si è fermato allo stop e che per poco non ti centrava in pieno.

Fermati sulle strisce perché attraversano 1,2,5,69 pedoni.

 

Arrivi a lavoro e non trovi posto.

Così giri, giri e rigiri fino a quando finalmente qualcuno ti cede clamorosamente il suo.

Scendi di corsa.

Ti catapulti per arrivare il tempi in ufficio.

 

E’ così ogni santo giorno.

Poi a lavoro il capo ti stressa.

I tuoi colleghi si nascondono, non lavorano e il capo da la colpa a te.

 

Tu vorresti urlare e decapitare qualcuno ma non puoi.

Così ti tieni tutto dentro.

Per giorni.

Mesi.

Anni.

 

Ma tu pensi che appena uscita da lavoro sia tutto finito.

Invece no.

C’è di nuovo un fiume di macchine ad attenderti per farti compagnia fino a casa perché altrimenti ti sentiresti sola soletta per le strade della tangenziale.

 

Apri la porta e per un attimo tiri il fiato.

Ti siedi.

Accendi la TV per guardare il telegiornale e li il tuo esaurimento aumenta.

 

Nuove tasse in arrivo.

L’iva che aumenta.

I politici che rubano.

 

Insomma la tua giornata abituale è una vera e propria battaglia infernale.

Ed è così ogni giorno da anni.

Troppi forse.

 

Ti ho fatto venire l’ansia per benino o sei ancora nel traffico?

Ora è chiaro che abbia voluto esasperare un po’ tutto anche se sono convinto che poi così lontano dalla realtà io non sia andato.

Tutti i fenomeni che ti ho indicato, per quanto siano minori in termini di ‘rischio’ e ‘intensità’ rispetto al probabile attacco dell’Orso Kodiak, si ripetono nel tempo in maniera continuativa.

Se a tutto questo poi aggiungi diete ipocaloriche costanti, eccesso di attività fisica serale capisci da te che spremi il tuo corpo fino a quando non ne può più.

 

Sai cosa accade in tutto questo delirio generale?

Il tuo cervello aumenta la propria richiesta di energia per far fronte alle continue richieste di attenzione a cui lo sottoponi.

Ora le strade sono 2:

 

-Ti alimenti abbastanza soprattutto da colazione a pranzo cosicchè la tua materia grigia possa soddisfare le proprie richieste nelle ore di luce dove di solito si svolge la vita di noi occidentali e dove le nostre facoltà mentali devono essere al massimo.

-Ti alimenti poco, come spesso si fa in condizioni di diete ipocaloriche, e il tuo organismo per rispettare gli ordini dati dal cervello degrada il tuo tono muscolare e riduce il quantitativo delle tue ossa.

 

Meno tono muscolare ti porta ad avere meno forza in genere e minore capacità di gestire i fenomeni da stress.

Oltre a più acqua da ritenzione.

E a un metabolismo meno performante.

 

E perdere osso ti avvicina a grandi passi verso il fenomeno dell’Osteoporosi.

 

Perché ho voluto raccontarti tutto questo?

In questi anni mi sono reso conto troppo spesso del fatto che si tende ad ignorare completamente ciò che ci accade durante la giornata da giorni, mesi o anni.

Cerco ti spiegarti meglio questo passaggio.

Se leggi da un po’ i miei articoli sia qui sia sui miei profili social Facebook e Instagram sai che mi occupo di aiutare chi ha bisogno ( soprattutto DONNE ) a migliorare la propria forma fisica riducendo, attraverso il mio metodo ZERO INFIAMMAZIONE, gli effetti negativi dell’infiammazione di basso grado.

Proprio questo mi ha spinto negli anni ad osservare i comportamenti delle persone quando mettono piede in palestra o quando si rivolgono a me per una consulenza.

 

Cosa ho notato di così ricorrente?

Nessuno, e ripeto nessuno, comprende minimamente che tutti questi fattori da stress cronico di cui ti ho appena parlato modificano in maniera importante il tuo sistema ormonale e la tua composizione corporea.

 

Che si tratti del traffico.

Di tuo figlio che fa i capricci.

Del tuo partner che fracassa gli zebedei.

Di una corsa sfrenata sul tapis roulant.

O di un allenamento con i pesi fatto alle 21 di sera.

 

Ognuno di questi fattori sregola la produzione di ormoni corticoidi: soprattutto il cortisolo.

 

Il tuo cervello non è in grado di distinguere i vari fattori stress: attiva in qualsiasi circostanza ormoni che cambiano nel lungo termine la tua composizione corporea.

 

Il cortisolo come sai bene è un ormone che, oltre una certa produzione nel tempo, tende a ‘degradare’ la tua massa magra ( organi, muscoli e osso ) per estrarre zucchero e fornirti quel nutrimento necessario ad affrontare i tuoi eventi giornalieri.

Per questo è molto comune trovare sempre più persone che pur allenandosi con continuità sono stanche, senza energia e che soffrono di risvegli notturni per via del cortisolo sempre più alto la sera.

Per non parlare poi di quelle che hanno variazioni di umore improvviso o che soffrono di attacchi di panico e tachicardie ricorrenti anche in condizioni di riposo.

Se ti rivedi in tutto quello che ti ho raccontato fino ad ora evita di fermarti proprio ora.

Trà un po’ scoprirai il perché.

 

STRESS CRONICO: Cosa puoi fare per gestirlo al meglio?

Le strategie possono essere molte o poche.

Tutto dipende dal tuo punto di partenza e da quanto in questo momento i tuoi fenomeni da INFIAMMAZIONE di basso grado tendono a indebolire il tuo sistema immunitario e mandare a puttane il tuo sistema ormonale.

Ma a parte tutto questo ho notato grandi miglioramenti dal punto di vista estetico, dal punto di vista energetico e una maggiore capacità di gestire lo stress dando questi 5 consigli che approfondisco nelle mie consulenze dirette su zero infiammazione.

Ma ora apri le orecchie e ascolta ciò che sto per dirti.

 

CONSIGLIO NUMERO 1: Recupera una buona qualità del sonno.

Ho già speso fiumi di inchiostro su questo argomento nell’ articolo sul sonno dove ho spiegato ampiamente cosa accade a chi soffre di risvegli notturni.

Non ci torno su e quindi ti invito a leggerlo con attenzione andando qui: come dormire meglio.

Prima però finisci di analizzare in 4 punti che trovi qui di seguito.

 

CONSIGLIO NUMERO 2: Elimina i carboidrati a cena.

Se sei il classico tipo di persona che la sera ha gli occhi sbarrati fino a tardi e hai l’abitudine di consumare cibi dolci o salati allora quello che sto per dirti è per te.

 

Per quale motivo devi ridurre gli zuccheri serali?

Il motivo principale è quello di togliere una fonte di iperattività al tuo cervello.

Spesso le visioni comuni affermano che gli zuccheri serali in eccesso fanno ingrassare e quindi è meglio eliminarli per evitare questo tipo di inconveniente estetico.

Non è proprio così.

O meglio può anche esserlo se hai l’abitudine di esagerare ma non è questo il punto dove voglio farti soffermare ma un altro che ti invito a memorizzare con la massima attenzione.

In condizioni di STRESS CRONICO quello che devi fare è creare i presupposti per una corretta PACE CEREBRALE NOTTURNA.

 

Gli zuccheri sono vera e propria benzina per il tuo cervello che tenderà a manifestare segni di eccessiva attività quando invece dovrebbe rilassarsi.

 

Questo ti porterà a restare sveglia fino a tarda notte, a soffrire poi di risvegli notturni e a dormire male in genere.

E quando dormi male, la mattina ti svegli, sei uno straccio e hai una grande difficoltà a tollerare qualsiasi cosa ti si presenti di fronte.

Dormi meglio e riuscirai a sviluppare maggiori capacità di tollerare e di gestire lo stress oltre a mettere in atto, durante la fase notturna, tutti quei processi di rimodellamento corporeo che ho trattato nell’articolo sui disturbi del sonno.

 

CONSIGLIO NUMERO 3: Fai colazione.

Molte donne in questi anni mi hanno riferito di svegliarsi la mattina senza avere fame e senza avere sete.

E guarda caso erano proprio quelle persone che soffrivano di sonno irregolare.

Una colazione altamente calorica stimola il tuo organismo a rilasciare cortisolo nelle prime ore della mattina dando inoltre zuccheri al tuo cervello che deve essere ben nutrito e attivo durante le ore di luce.

 

Che colazione puoi fare?

Prendi carta e penna e poi vai di corsa al supermercato.

Conad, Sma o Esselunga non importa: basta che acquisti quello che ti indico subito in basso.

 

2 Mele

5 albicocche essiccate

1 cucchiaino di miele

Un bicchiere di succo di frutta senza zuccheri aggiunti.

Un bicchiere di acqua ‘fredda’ ( niente acquette calde la mattina please ) con bicarbonato.

Un caffè con sucralosio.

 

Tieni però a mente che dovrai iniziare a seguire il tuo nuovo modo di alimentarti, come indico spesso in zero infiammazione, dalla sera eliminando carboidrati e cibi insulinotropici ( latte e derivati in particolar modo ).

 

Questo perché?

Se la sera prima ti abbuffi di carboidrati la notte continuerai ad avere zuccheri circolanti nel tuo corpo e la mattina ti sveglierai senza il minimo appetito.

Quindi butta nel secchio adesso quel pacco di biscotti che hai nella credenza in cucina!

Forza su.

Fallo subito!

 

CONSIGLIO NUMERO 4: Sposta le tue sessioni di attività fisica la mattina.

Come vedi tutto quello che ti sto consigliando ti serve per ridurre al massimo la tua iperattività serale e per rieducare le tue secrezioni di cortisolo giornaliero.

Parte tutto da li.

Se la sera non ti rilassi poi dormi male.

 

Quando hai il sonno disturbato la mattina ti svegli senza energie e chiedi uno sforzo enorme al tuo organismo per mantenerti in attività.

 

Spesso e volentieri questo surplus energetico, visto che da donna hai l’abitudine di stare in ipocalorica da quando sei nata, viene compensato dal tuo organismo demolendo il tuo tono muscolare per estrarre il combustibile preferito dal tuo cervello: lo zucchero.

Fin quando tutto questo dura per breve tempo poco male.

Se si ripete, come credo da anni, diventa un guaio.

Una leva che può tornarti utile per spingere di nuovo il tuo corpo a rilassarsi la sera e ad accendersi la mattina è quella di fare e ripetere sforzi intensi la mattina.

E una bella sessione in palestra è una delle armi più potenti che hai a disposizione per effettuare tutto questo.

Ora non so che programma tu stia svolgendo ma il mio consiglio è questo: sposta le tue sessioni di allenamento la mattina allenandoti a stomaco vuoto ( subito dopo fai colazione ) e riduci la durata del tuo allenamento sotto i 60 minuti.

 

Eh ma Danilo io non mi alleno da tempo, cosa posso fare?

So che dopotutto dentro di te si cela una voglia matta di agitare quel corpo mozzafiato quindi fai così.

Ti servono per il tuo scopo:

 

  1. 2 braccia
  2. 2 gambe
  3. Una sedia
  4. Delle scale
  5. Una Cyclette ( o Bike )
  6. Un Tapis Roulant

 

Oppure, esclusi i punti A e B che do per scontati, se non hai bike, tapis e se non hai sedie perché ti piace sedere a terra come i Giapponesi scendi in strada e fai così come ti indico qui:

 

-Riscaldati per 2/3 minuti

-Corri al massimo del tuo potenziale per 30/60”.

– Recupera 2 minuti.

-Ripeti tutto ( escluso il riscaldamento) per un tempo compreso tra i 15 e 25 minuti.

 

Lo schema che ti ho appena indicato, sia chiaro, puoi applicarlo sia utilizzando una cyclette che un tapis roulant.

Se poi non hai nemmeno una strada dove andare a correre allora mi arrendo e giuro che non ti importunerò più con questa brutta storia che fare attività fisica fa bene.

 

CONSIGLIO NUMERO 5: Fai una doccia calda prima di andare a dormire.

La TECNICA DEL CALDO è molto utile per abbassare i tuoi battiti cardiaci ed elevare la potenza del tuo sistema parasimpatico, il sistema del riposo che deve essere attivo nelle ore di buio.

Di solito se tendi ad essere più attiva di sera rispetto alla mattina hai questa ‘funzione’ parzialmente disattivata ed è normale che tu poi faccia fatica la sera a chiudere gli occhi.

Una doccia , come una calda bevanda senza zucchero , stimola l’attivazione del parasimpatico e può aiutarti a dormire meglio.

 

Cosa ho voluto farti passare con questo articolo?

Lo stress non si può eliminare a dispetto di tutto ciò che ti dicono da anni.

Oltre ad essere funzionale alla vita esistono alcune abitudini, come il lavoro e la gestione della tua famiglia, che non puoi cancellare da un momento all’altro.

Ci devi convivere.

Lo faccio anche io giornalmente.

Quello che posso fare per te è dotarti di armi potenti per poter erigere il tuo fortino naturale che ti permetterà di opporti senza soccombere ai colpi dello stress cronico.

Ma per far questo dovrai dotarti di un corpo sano e dovrai seguire tutte le strategie che ti ho indicato qui e che divulgo giornalmente su Facebook e su Instagram che ti permetteranno di rieducare il tuo sistema ormonale e di rimettere sul giusto sentiero il tuo sistema nervoso secondo le leggi naturali che lo regolano.

Perché come affermava Darwin:

 

‘ Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento’

 

E i fenomeni da stress sono tentativi di cambiamento e destabilizzazione a cui va incontro il tuo corpo.

Sta a te curarlo per renderlo più forte e resistente.

Direi tesoro bello che di cose ce ne siamo dette davvero molte.

Ora ti lascio.

Se vuoi incontrarmi dal vivo nella tua città fallo direttamente da qui: www.zeroinfiammazione.com

 

A presto

 

 

Danilo

 

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